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Borghi e agricoltura, Green Economy

PROGETTO MONTAGNA/MARE E BORGHI

ECCO DI COSA SI TRATTA!


Vicino a noi, ed alle nostre città, di cono degli ambienti magici compresi tra la pianura, e le Alpi, tra le spiagge e le montagne piu interne nella penisola e sulle isole. Pian piano queste arre stanno diventando totalmente abbandonato, o zona di seconde case.  E’ proprio lì che noi cerchiamo di riportare invece una micro agricoltura che pur basata sul rispetto e la conoscenza dell’ambiente e degli animali, cerchi di riportare delle attività agricole in territori in cui stanno sparendo. Naturalmente, questo prevede un coinvolgimento di giovani o persone che vogliono intraprendere questo percorso di cambiamento a ritroso.

Si tratta di un’esperienza molto dura e quindi ci si deve abituare ad un lavoro continuo e spesso fatto nel silenzio o in compagnia dei soli animali. Gli animali saranno i nostri grandi alleati, noi abbiamo incominciato in alcuni comuni della Bergamasca dove alcuni proprietari terrieri hanno concesso in comodato o affitto alle aziende agricole dei nostri giovani agricoltori.

Tutti noi veniamo dalle montagne. L’uomo è sceso in pianura solo per carenza di spazi. La pianura è stata per millenni malsana e malarica ed è il luogo in cui le acque provenienti dalla montagna diventano stagnanti ed in questi ultimi secoli essa è stata sfruttata in modo indicibile, diventando zona di un’economia prima mercantilistica poi capitalistica, distruttiva del territorio e dei rapporti umani. La montagna nel frattempo si è spopolata, le comunità si sono svuotate e l’ambiente che si era conservato miracolosamente lungo i millenni, pian piano si è degradato.

Laddove la presenza dell’uomo non ha conservato un equilibrio tra boschipascoli, zone coltivate e zone selvagge, l’ambiente é stato divorato dai rovi e dal bosco invasivo, ricoprendo i muretti a secco e i lembi di terra che creavano preziosi microhabitat, lasciando cascine ed abitazioni rurali distrutte. L’incuria dell’uomo ha fatto sì che le fonti d’acqua si esaurissero e la montagna cominciasse a crollare. E’ iniziato così un processo irreversibile di abbandono da un lato e di utilizzo della montagna solo per il tempo libero, dall’altro. 

Riteniamo sia necessario per il nostro benessere, ritornare, se pure in punta di piedi, a ricostruire un tessuto di attività economiche, e di relazioni umane in questi ambienti così preziosi, partendo da quelli più vicino a noi, cosi da ridurre i tempi e gli spostamenti, e lavorare sul kilometro zero per la nostra comunità. Questi ambienti magici compresi tra la pianura, e le montagne, pian piano stanno diventando totalmente abbandonati, o zona di seconde case. 

Naturalmente gli animali non saranno allevati in modo intensivo (volto allo sfruttamento dell’animale) ma al contrario vivranno in equilibrio con la natura, allo stato brado, diventeranno le nostre alleate nel gestire il territorio e nel permetterci di far provare ai nostri clienti e amici i prodotti realizzati grazie al loro aiuto ( formaggi, uova, verdure, etc )

Per questo tutti questi progetti, dall’adottare animali e piante, al recupero di vecchi insediamenti,  abbiamo bisogno di un minimo di risorse economiche e quindi chiediamo il supporto in vario modo alla folla.

Il progetto continuerà naturalmente con varie altre fasi anche legate all’utilizzo del legno. In montagna da sempre si è maestri nella lavorazione del legno e nell’utilizzo di tutte quelle essenze che crescono spontanee: aromatiche, officinali, bacche e anche qualche piccola forma di coltivazione di piante adatte a questo ambiente. Il progetto montagna vuole fare crescere piccole comunità consapevoli di famiglie con bambini che non hanno paura di abbandonare la città e quindi sarà a contatto con esperienze di co-housing e di collaborazione anche all’interno di borghi

Collaboriamo con diverse organizzazioni, tra cui anche degli operatori che presentano i nostri splendidi territori a turisti, clienti, e futuri acquirenti stranieri sui mercati internazionale.

Collaboriamo con consorzi edili ed energetici, per sfruttare le potenzialità del superbonus per le abitazioni agricole, per l’energia green, e permettere anche a giovani che non possono permettersi mutui di disporre di una casa e di una coltivazione.

Crediamo nei contributi destinati ai giovani agricoltori e ci stiamo impegnando per permettere loro di ottenerli ed investirli con noi nei progetti di rilancio agricolo dei territori montani.



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